un amore di cappello


Descrizione
scritta love in mdf, calle, foglie cuoricini in polistirolo e fiori spilla in tessuto farfalle in carta di riso su lamierino sagome farfalle con brillantini.
creazione di cugina Egle.

ARTIGIANALMENTE in mostra

LAIGUEGLIA
Sala "ex delegazione di spiaggia"
25 - 26 - 27 MAGGIO 2012

PROGRAMMA

Venerdì 25 maggio  
Apertura mostra: 17.30 - 23.30
Lezioni dimostrative di lavorazione artigianale: ore 18.00, ore 21.00
Sabato 26 maggio
Apertura mostra: 10.30 - 23.30
Lezioni dimostrative di lavorazione artigianale: ore 11.00, ore 18.00, ore 21.00
Domenica 27 maggio

Apertura mostra: 10.30 - 23.30
Lezioni dimostrative di lavorazione artigianale: ore 11.00, ore 18.00.

ESPOSITORI

LA BOTTEGA DEL FALEGNAME
Rocca Davide e Stefania - creazioni in legno
VAG - VETRI
Aldo Giannone - creazioni in vetri di Murano
TRE CIVETTE SUL COMO'
Montaldi Sara - sassi dipinti
GIOIA CREATIVA
Quintanillo Elida e Giovanni - bijoux e lampade di conchiglie e semi
BRICIOLE D'ARTE
Serravalli Mara - quadri e dipinti su supporti diversi
U RAKU
Nico e Carla - paesaggi liguri in ceramica Raku
FIORI DI AMORAPAN
Brucato Amorapan e Ale - composizioni floreali in resina Thailandese
FILO ART
Talarico Nora e Gigi - lavorazione artistica del filo metallico
RIFLESSI DI ME
Marino Sabrina - cucito creativo
LE COCCOLE
Jeni Carol - pupazzi e boxroom
FANTASIE DEL BOSCO
Poetini Monica - creazioni in creta e legno
LUCI FATATE
Raviolo Marzia e Giorgio - candele artistiche
PERLE D'ARTE
Nan Gianna - bijoux d'autore
EMACREA
Schiano Emanuela - bijoux in stoffa

Locali concessi in uso dal comune di Laigueglia

Storia della candela


Prima che si scoprisse il modo di utilizzare l'energia elettrica nel secolo scorso le case venivano illuminate con lampade ad olio e a gas o con le candele. Gli antichi romani utilizzavano candele che venivano fabbricate seguendo questo procedimento. Si immergeva una corda di canapa in un contenitore pieno di pece calda e liquida; estraendo lo spago, la pece che vi rimaneva appiccicata a poco a poco si solidificava. Successivamente la candela veniva immersa nella cera calda e allo stato liquido. Una volta estratta, anche la cera, a contatto con l'aria, diventava solida e la candela poteva essere utilizzata. Queste candele, le stesse che venivano accese dai primi cristiani quando di notte si recavano di nascosto nelle catacombe per pregare, emanavano odore di sego, una sostanza con cui era composta a quel tempo la cera.



Occorrerà giungere al 1820 per ottenere candele inodori, quando due francesi fabbricarono le prime candele di stearina, una cera priva di grassi. Qualche anno più tardi, nel 1834, un altro francese inventò uno stoppino ritorto, che rese le candele più luminose. Si chiamava Newton, invece, l'inventore inglese che nel 1846 ideò la macchina capace di produrre candele. Da allora la tecnica della produzione delle candele non é molto cambiata. La fantasia dei produttori si è però sbizzarrita ed ha creato ceri e candele dalle forme eleganti, buffe, classiche o bizzarre, aggiungendo al fascino misterioso della luce della candela un tocco di colore e di profumo decisamente gradevoli. Oggi le candele illuminano le nostre case solo in casi eccezionali o di emergenza. Hanno però continuato ad esercitare il loro misterioso fascino sui bambini, che spengono con un soffio le candeline della torta di compleanno.

Le candele conservano dalla notte dei tempi la loro magia.

Una candela non è per sempre ma regala attimi indimenticabili.

Halloween - Samhain



Oggi, con Halloween, conosciamo solo la veste giocosa e commerciale
di una festività sacra antichissima:
Samhain (da sam-fuin = fine dell’estate).
Per i Celti questa festività segnava il Capodanno Celtico,
importante momento di passaggio nel calendario
agricolo e pastorale, legato al ciclo delle stagioni.
Proprio in questo periodo dell’anno la terra ha dato i suoi frutti
e si prepara all’inverno:
i rituali celtici prevedevano il ringraziamento per il raccolto e
la preparazione spirituale al ciclo successivo (semina). A Samhain si aprivano le porte fra il Regno dell’Aldiqua e
l’Altromondo, un "aldilà" territorio del fatato,
del divino e residenza dei defunti.
Nella notte di Samhain secondo la tradizione celtica cadevano le barriere:
vivi e morti potevano passare dall’uno all’altro dei due Regni.Dalla tradizione celtica attingono molti riti e usanze del folclore oggi
dedicati ai Santi e ai nostri defunti.
Halloween prende infatti il nome da "All Hallows’ Eve"
(la sera della vigilia, eve = vigilia)
e si festeggia nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre.
In questa occasione ci si prepara alla festa cristiana di Ognissanti,
che cade il 1° novembre e alla giornata dedicata ai Morti del 2 novembre